this Journal is about Photography, Webwork, Coding, XHTML, CSS, and Everyday-life

Video - Motoperpetuo

Motoperpetuo

Motoperpetuo è un corto nato da un’idea di Paola Minaccioni scritto insieme a Pasquale ‘Lillo’ Petrolo. Entrambi, inolte, fanno da protagonisti nella storia insieme a Marco Marzocca, interpretando tre automobilisti alle prese con un’odierna giornata di “follia”, neanche troppo rara, nel traffico cittadino.

Il corto è stato girato per le vie di Roma e nel parcheggio del ‘PalaLottomatica’, vicino al lagehtto dell’EUR. Una curiosità: in una scena, realizzando un piccolo cameo, compare anche Claudio ‘Greg’ Gregori, che tiene così a battesimo il debutto del suo storico partner artistico nel ruolo di regista.

Get the Flash Player to see the wordTube Media Player.

Dicono di… ‘Motoperpetuo’


Lillo trasforma il traffico in un corto

 

(Pier Paolo Mocci per “Il Messaggero” - 21/11/2004)

 

Il ruolo di comico “tout court” gli sta sempre più stretto, così Pasquale Petrolo, attore e autore della celebre coppia “Lillo & Greg”, continua a sfornare ininterrottamente cose nuove. Da Radiodue, con il programma satirico “610”, agli esilaranti commenti di sport estremi sulla tv satellitare Fox Kids, passando per il cinema, che presto metterà alla luce un film comico-demenziale ispirato agli amatissimi Monthy Pyton (si dovrebbe girare a marzo, subito prima dell’atteso debutto teatrale con l’omaggio-parodia ai Blues Brothers). Nel frattempo, ecco un cortometraggio, ideale per prendere dimestichezza con il mezzo tecnico. Si gira in questi giorni nei pressi del Laghetto dell’Eur, più precisamente nel piazzale di fronte al Palalottomatica. Interpreti Paola Minaccioni e Marco Marzocca. Titolo: Motoperpetuo. Soggetto (scritto da Lillo e da Paola Minaccioni): un uomo commette una piccola infrazione, la conducente della macchina a fianco parte con un insulto. A sua volta, distratta, commette lei un impercettibile errore. Da un’altra macchina arriva un improperio. Lei si vendica, risponde per le rime e non lo lascia passare. E via a catena. “Mi sono innamorato subito di questa idea nata da Paola e poi insieme elaborata con l’intento di farne un corto”, spiega Lillo, alla sua prima esperienza dietro la macchina da presa. “La nevrosi da traffico mi affascina e allo stesso tempo mi lascia basito: una persona al volante può trasformarsi in un’orrenda creatura. Riesce ad augurare le peggiori malattie e forse riuscirebbe anche ad uccidere se qualcuno gli tagliasse la strada. E pensare che, se camminando su un marciapiede, per sbaglio, qualcuno urta con una spalla un passante, siamo i primi a chiedere scusa. La stessa cosa in macchina può invece generare una terribile carneficina”. Non scherza del tutto, Lillo, che in regia cerca di far emergere ogni piccola sfumatura. “Dal particolare di un auto si arriva alla giungla d’asfalto d’insieme, quasi un naturale processo d’incredibile aggressività collettiva”.


Torna all’indice dei Video